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sabato 12 gennaio 2019

Gli autori:


Gli Autori:

dottor Giovanni Di Rubba

Da sempre appassionato di storia e della Polizia di Stato, socio simpatizzante ANPS sez. Napoli, figlio dell’ispettore capo in congedo Giuseppe Di Rubba, che sin da fanciullo gli ha trasmesso ideali e valori del corpo e l’educazione, l’amore per il prossimo ed il rispetto, che-come recita il motto della polizia di stato – solo rispettando le regole, sotto l’imperio della legge, possiamo dirci davvero liber –sub lege libertas-.
È giornalista pubblicista, autore, blogger, poeta, cultore della prosa lirica, scrittore, etimologo, commentatore, praticante avvocato abilitato al patrocinio, esperto in scienze criminologiche.
Classe 1985, nato a Pollena Trocchia ma vissuto sempre a Pomigliano d'Arco, nei pressi di Napoli, dopo il diploma di maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", con una tesi dal titolo "L'Inquisizione Contro gli Indigeni d'America". Svolge la pratica forense presso uno studio legale che si occupa prevalentemente di diritto civile, conseguendo poi un Master post-laurea presso il Tribunale di Nola, "Scuola Bruniana, Fondazione Forense" in Criminologia Applicata, discutendo la tesi "Disagio Adolescenziale e la Devianza, profili risolutivi tra arte e cattolicesimo”".
Inizia la sua attività letteraria nel 1998, dal 1999 al 2004 scrive ipertesti letterari sull'ex sito "www.iopenso.com", per poi proseguire, dal 2005 al 2010 sulla piattaforma "www.studenti.it" fino ad aprire, ad inizio del secondo decennio di questo millennio, i blog personali "dichter.ilcannocchiale.it" e "selendichter.worpress.com", ove si occupa tutt’ora di composizione letteraria, critica e saggistica. Dal 2014 al 2018  gestisce il blog del movimento artistico dell' "Oltrismo" (oltrismo.com), fondato da Salvatore D'Auria (Sarossa), commentando e criticando le opere figurative e plastiche degli appartenenti al movimento.
Giornalista pubblicista dal febbraio del 2017, ha collaborato con diverse testate a partire dal 2003: Rivista “Fermenti” (supplemento ad “In Dialogo”) sino al 2007, “Magozine”, sino al 2010, il quotidiano "Roma" sino al 2015, infine "Il Gazzettino Vesuviano" sino al 2018, occupandosi sempre di cultura, spettacolo ed analisi politica.
Dall' ottobre 2017 al febbraio 2018 ha collaborato al progetto  “Magazine Lab, Laboratorio editoriale sulla legalità”, presso la scuola media secondaria "ISIS Einaudi Giordano" di San Giuseppe Vesuviano, con lezioni frontali ed interattive ed utilizzando un approccio artistico al tema della legalità, creando blog “Il Mondo Siamo Noi” e omonima pagina youtube interamente gestiti dagli studenti.
E' inoltre coautore delle liriche del romanzo “Amore e Mistero” di Monica Carmasin, edito Boopen, 2010; e una sua lirica è presente all'interno della crestomazia  “CET, Scuola Autori di Mogol”; AAVV; Aletti editore 2017;nonché dell’opera in tre tomi Selenio denso, la luna illumina l’infinito; youcanprint editori 2018. È  stato menzionato sul portale Edueda (Educational Encyclopedia of Digital Arts) ed è membro “AVIS” (Associazione Volontaria Italiani sangue)sez. Napoli; “AIDO” (Associazione Italiana per la Donazione Organi e Tessuti), “ANPS” (Associazione Nazionale Polizia di Stato)sez. Napoli.




commissario r.d.s. Luigi Gallo




Il Commissario rds (ruolo direttivo speciale) Luigi Gallo, nato nel 1941, è presidente dell’ANPS  (Associazione Nazionale Polizia di Stato) sezione di Napoli dal 2007, quando fu nominato commissario straordinario della sezione dalla Associazione Nazionale, riconfermato poi nel 2009 dal voto degli associati ed anche alle successive elezioni del 2015.
Arruolatosi l’anno 1962 nell’allora “Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza”, è stato assegnato prima al IX  Reparto Mobile di Palermo e poi al IV Reparto Mobile di Napoli, ha successivamente ricoperto il ruolo di infermiere militare ed è abilita alla guida veloce dei mezzi. Nel 1975 frequenta il corso di Polizia Giudiziaria a Brescia. Dopo aver fatto parte della squadra volanti della Questura di Napoli, del Commissariato di Ponticelli, della sezione P.G. (polizia giudiziaria) della Procura della Repubblica.
Ha assunto la carica di Presidente ANPS  a pochi anni dal congedo, incrementando la sezione napoletana di ben mille unità e rendendola, con gli oltre duemila iscritti, tra simpatizzanti, sostenitori, onorari, benemeriti ed effettivi, la più grande in Italia tra le associazioni di PS e forgiandola, presso l’aula Graziosi del Reparto Mobile partenopeo, di un “Museo della Memoria” interamente dedicato al corpo della Polizia di Stato, inaugurato il 22 giugno 2015.

ANPS (Associazione Nazionale Polizia di Stato, sezione Napoli


L’Anps Napoli schierata il IV novembre 2018 a piazza del Plebiscito, in occasione della festa delle forze armate.
L’Anps Napoli è, come riportato dal sito ufficiale[1] “la Sezione più grande d’Italia. Conta più di 2000 soci ed è sempre presente in tutte la manifestazioni civili, militari e religiose di Napoli e dei comuni limitrofi. Organizza diverse attività culturali e ricreative per i propri iscritti. La sezione è intitolata al Sovrintendente Tommaso Vittozzi, deceduto nel 1984 in seguito alle gravi ferite riportate in uno scontro a fuoco”.
Nel 2018 è ricorso l’anniversario del 50esimo anniversario dalla sua fondazione, riporta il sito della polizia di stato[2] “Associazione Nazionale della Polizia di Stato - è stata costituita il 30 settembre del 1968 ed eretta Ente morale con decreto del presidente della Repubblica n. 820 del 7 ottobre 1970, con la denominazione di Associazione Nazionale delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Il 1° aprile 1981, con la riforma e l'applicazione della legge 121, ha preso la denominazione attuale (ANPS). Gli associati, che volontariamente aderiscono all'ANPS, sono i dipendenti in congedo e in servizio della Polizia di Stato, oltre agli altri soggetti previsti dall'articolo 4 dello Statuto (benemeriti e simpatizzanti). Il Presidente onorario del sodalizio è il Capo della Polizia in carica - direttore generale della pubblica sicurezza. Sono soci onorari gli ex capi della Polizia, i vice capi della Polizia, i prefetti, i direttori interregionali e i questori in sede, le medaglie d'oro al valore militare, quelle al valore civile e i grandi invalidi della Polizia di Stato. Attualmente l'ANPS sul territorio nazionale conta più di 170 sezioni, insieme alle sedi estere di Toronto (Canada) e New York (Usa), ed oltre 32.000 soci.” Ed in merito alle finalità prosegue[3] “Le finalità dell'associazione sono di alto livello morale e hanno anche lo scopo di mantenere vivo il legame di solidarietà tra il personale in congedo e quello in servizio. L'ANPS è custode del Medagliere della Polizia di Stato nella sede centrale che si trova a Roma, in via Statilia 30. Il Medagliere rappresenta il sacrificio e la dedizione al servizio di tanti operatori della Polizia di Stato che hanno immolato la loro vita per garantire il rispetto delle leggi dello Stato e per tutelare la sicurezza di tutti i cittadini della Nazione. Il loro sacrificio è sempre vivo e presente nell'opera quotidiana di tutti gli appartenenti alla Polizia. L'ANPS è una grande famiglia che condivide il motto della Polizia di Stato "Vicini alla gente", protagonista di ieri e di oggi.”
Attuale Presidente Nazionale è Claudio Savarese che tiene a sottolineare come “chi è poliziotto lo è sempre”[4], dando risalto ad alcuni aspetti, i fondamentali, della associazione, preservare la memoria degli anziani, la heideggeriana Gedächtnis che le generazioni vecchi trasmettono alle nuove rendendo sempre viva non la memoria sic et simpliciter di caduti nell’adempimento del dovere, aspetto forse più importante perché esemplare, pratico, concreto, ma anche quel seno forte di appartenenza alla legge, allo stato che sotto la sua egida ci protegge e protegge soprattutto i deboli, manto contro le intemperie della vita.
E non è un caso, e queste informazioni possono reperirsi sfogliando il calendario[5] che i fini originari per cui nasce l’ANGPS (Associazione nazionale guardie di pubblica sicurezza) nel 1970 furono essenzialmente pensionistici-solidaristici tra personale in congedo , il 30 settembre 1968 iniziano i lavori a via Statilia 30, ove ancor oggi sorge la sede. E da Roma le sedi,  a seguito del decreto 820 del 7 ottobre 1970 con cui il Presidente Saragat la erige Ente Morale, si diffondono un po’ alla volta per la penisola. L’ANGPS è l’ultima associazione combattentistica e d’arma fondata, iscritta nel registro delle persone giuridiche, ma anche l’unica a godere della tutela del Ministero dell’Interno. L’ANPGPS diverrà ANPS a seguito della riforma della polizia DPR 121/1981.
Interessante notare, e su questo torneremo, che, sebbene è da fine anni ‘60 che si inizia a parlare di costituzione della associazione, già nell’immediato dopoguerra si sentiva questa necessità associativa, soprattutto dagli ex membri PAI, ossia della polizia coloniale in Africa, attivi nel ventennio e ricordati come uomini integerrimi, difensori dei coloni, fedelissimi tanto da ottenere il plauso dei britannici durante l’assedio di Adis Abeba e di molte altre ci9ttà etiopi per la fermezza attraverso la quale riuscivano a combattere sciacallaggio, saccheggi e ruberie, rischiando in proprio e con altissimo senso di giustizia e del dovere[6].
Dal 2004 nasce il Gruppo di Ivrea e l’associazione è impegnata anche nel terzo settore, nel volontariato sociale. Attualmente con 29 sezioni che svolgono attività di Protezione Civile, distintisi più volte nel soccorso delle persone colpite da calamità naturali ed inoltre, più spesso, impegnate nell’assistenza in occasione di grandi eventi, nei servizi di scorta nelle manifestazioni sportive, nel servizio di vigilanza fuori le scuole, nella collaborazione con le Onlus per eventi di beneficenza. Tali gruppi,  in forza della legge 106/2016, seguono altresì, oltre il regolamento Anps anche quello sul volontariato sociale.
Per quanto concerne Napoli, sezione con più iscritti, come sopra accennato, nasce nel 1970 ma le notizie circa le attività svolte sono scarse. È dal 2008 e dalla presidenza Gallo che è impegnata su più fronti, soprattutto nella tutela delle fasce più deboli, i bambini, con interventi istruttivi circa la viabilità, nonché gli adolescenti, intervenendo in eventi che riguardano le nuove piaghe, bullismo, cyberbullismo, dipendenza da internet.
Per quanto concerne l’ Anps Napoli, oltre al presidente commissario rds Luigi Gallo da ricordare l’attività e l’impegno degli altri componenti,  il vicepresidente sovrintendente capo cavalier Modestino Orabona, il segretario Cosimo Liccardo; i consiglieri il medico capo Elena Napolitano, Giuseppe Ombelino, Giovanni Antrichetti, Guido Tiano, Giuseppe Bosco, vice questore aggiunto dottoressa Daniela Amore, Ludovico Morisco, Guido Rossi, Sergio Schiano; i sindaci: sostituto commissario Maria Rosaria siriaco, ispettore capo Marco Di Maggio e l’assistente capo Maria Roefaro.  


La sezione Napoli in occasione del 50esimo anniversario dalla fondazione dell’Anps, Ostia, 30 settembre 2018


Ingresso sezione Anps Napoli







Ufficio del Presidente Luigi Gallo

Anps saletta attesa

FIAMME ORO:
ln copertina di Fiamme Oro del 2019 è dedicata a Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio, detta “Bebe”, nata a Venezia nel 1997, schermitrice italiana, campionessa paraolimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale.
Fiamme Oro è il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Nel gennaio 1949 la Gendarmeria austriaca organizza alcune gare riservate ai “colleghi” della polizia di frontiera. Tra questi, per la polizia, partecipa la Scuola Alpina delle Guardie di Pubblica Sicurezza, una squadretta piccola che ottiene la vittoria inaspettata. Nel 1952 il Gruppo viene trasferito a Moena, ove tutt’ora risiede e nel 1954, grazie ad una convenzione con il Ministero dell’Interno ed il COI , nasce la Polisportiva Comunale Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, dal 1981, dopo la riforma, Fiamme Oro.
Fiamme Oro è anche la rivista ufficiale della Polizia di Stato e della redazione se ne occupa proprio l’ANPS.



Uffici di Segreteria Anps Napoli

Il vicepresidente, sovrintendente capo cavalier Modestino Orabona 








[3] Ivi
[4] Il Cinquantennio della Associazione, calendario storico; 2018; pag.1
[5] ivi
[6] Storia della Polizia di Napoli; Direzione Centrale Anticrimine Tipografia; 2003; pag. 19